Prodotti

Qualità e materie prime: i nostri focus!

I nostri prodotti sono il risultato della lavorazione di materie prime scelte e di prima qualità.

Il nostro focus da oltre 40 anni è soddisfare gusto ed esigenze di una clientela sempre più ampia.

Inoltre abbiamo ideato e distribuiamo “La Contadina”, una trippa pronta surgelata, buona come appena fatta.

lacontadina

Trippa & Foiolo

La trippa è una frattaglia costituita dalla parte di apparato digerente del bovino compresa fra esofago e stomaco; dopo la macellazione viene sottoposta a pulizia e bollitura. È composta da rumine (la parte a forma di sacco più grande, detta anche trippa, croce, crocetta, pancia, trippa liscia o busecca), omaso (formato da lamelle, detto anche centopelli o foiolo) e reticolo (o cuffia, un piccolo sacco con aspetto spugnoso, detta anche cuffia, nido d’ape, bonetto o beretta).
La trippa è un alimento consumato da lungo tempo: i greci la cucinavano sulla brace, mentre i romani la utilizzavano per preparare salsicce. Le ricette per la preparazione della trippa sono moltissime, diverse da una città all’altra.
È un piatto economico e molto nutriente, dal momento che ha un contenuto molto elevato di proteine e vitamine e basso in grassi.
Proprio perché non eccessivamente calorica in quanto priva di grassi, la trippa rientra nell’ alimentazione delle diete.

Valori nutrizionali

Sicuramente la trippa è una vivanda molto sostanziosa dal punto di vista dell’apporto proteico, molto simile a quello della carne di vitello, ma il suo contenuto in grassi è relativamente basso: solo il 4%. Chi si lamenta della “pesantezza” del prodotto – ovvero della sua scarsa digeribilità – dovrebbe sapere che ciò è solitamente dovuto all’aggiunta di spezie e condimenti: in verità la trippa apporta solo 85 calorie all’etto.
In più, nella trippa, è anche da sottolineare una benefica presenza di sostanze minerali, specialmente calcio e fosforo.

Valori nutrizionali medi (per 100g di prodotto)
Energia
310,62 Kj / 74,31 Kcal
Grassi
1,23 g
di cui Saturi
0,49 g
Carboidrati
0,41 g
di cui zuccheri
<0,05 g
Proteine
15,40 g
Sodio
0,20 g

Lingua bovina

Quella più delicata, perché più piccola e tenera, è la lingua di vitello, mentre quella di manzo, più grande e pesante, oltre a richiedere una cottura prolungata, rivela anche un sapore più deciso.
La lingua si trova in commercio fresca o salmistrata, quest’ultima subisce un trattamento per diversi giorni con sale e spezie varie. Il termine “salmistro” deriva da “salnitro”, cioè il nome popolare dato al sale, che è l’ingrediente fondamentale per la preparazione di questo prodotto.

Come usarla in cucina?

Tradizionalmente la lingua costituisce uno dei componenti del “carrello dei bolliti misti”. L’utilizzo più comune è pertanto quello di lessarla in acqua e consumarla affettata e condita con olio o salse quali senape o salsa verde oppure accompagnata da contorni quali purè di patate, altre verdure cotte o mostarda.

Come viene preparata?

La lingua del bovino viene lavata accuratamente e ripulita da tutte le impurità. Successivamente viene posta in infusione in apposite vasche di maturazione per un periodo variabile da 15 a 30 giorni, aggiungendo una miscela di sale, erbe aromatiche e spezie.
Il prodotto viene conservato in luoghi freschi e umidi e può venire consumato entro un paio di mesi, dopo una prolungata cottura in acqua.

Valori nutrizionali medi (per 100g di prodotto)
Energia
1087,84 Kj / 260,00 Kcal
Grassi
18,80 g
di cui Saturi
8,18 g
Carboidrati
0,20 g
di cui zuccheri
0,20 g
Proteine
22,50 g
Sodio
0,21 g

Nervetti

I nervetti sono i tendini delle zampe del bovino, che uniscono la zampa al ginocchio. In pratica è la cartilagine del ginocchio e dello stinco del vitello. Si presentano tagliati a listarelle o a dadolini, di colore biancastro e vengono aromatizzati con ingredienti diversi a seconda del gusto personale o della tradizione familiare.

La storia

I nervetti sono alimenti semplici e sani, contrariamente a quanto si crede, contengono pochissimi grassi. Si prestano a preparazioni non molto elaborate proprio per la loro semplicità. Già nel medioevo questo prodotto veniva distribuito al popolo dai signori, a margine delle loro cene. Quella dei nervetti è una ricetta di antica tradizione lombarda, in special modo della città di Milano, dove in antichità, questo piatto veniva servito nelle osterie, per accompagnare un buon bicchiere di vino bianco. Nervetto infatti deriva dall’ italianizzazione della voce dialettale lombarda “gnervitt”, che significa tendini, parte da cui derivano

Come usarla in cucina?

Potete condire i nervetti come più vi piace: la ricetta base prevede solo nervetti e cipollotti conditi con sale, pepe, olio e aceto, ma spesso l’insalata viene arricchita con dei sott’aceti come filetti di peperoni, olive, cipolline, sedano a pezzetti, prezzemolo tritato, e fagioli.

Come viene preparata?

Il prodotto viene pulito, lavato accuratamente e messo a cuocere in acqua. La cottura deve durare a lungo (dalle 2 alle 4 ore), per permettere al prodotto di diventare sufficientemente morbido. Terminata la cottura, i nervetti vengono tolti dall’acqua e lasciati raffreddare in cella frigorifera, quindi passati per la macchina cubettatrice o tagliati a mano e conditi in varie maniere.

Nervetti Conditi

Valori nutrizionali medi (per 100g di prodotto)
Energia
366,84 Kj / 87,76 Kcal
Grassi
2,16 g
di cui Saturi
0,90 g
Carboidrati
0,23 g
di cui zuccheri
<0,50 g
Proteine
16,85 g
Sodio
0,90 g

Nervetti al Naturale

Valori nutrizionali medi (per 100g di prodotto)
Energia
338,00 Kj / 81,00 Kcal
Grassi
1,60 g
di cui Saturi
0,70 g
Carboidrati
0,00 g
di cui zuccheri
0,00 g
Proteine
16,70 g
Sodio
0,10 g

Testina di vitello

Quasi sempre la testina si acquista già disossata e arrotolata fresca o cotta.

Viene ottenuta dallo spolpo della testa del vitello bollita e pressata a caldo.

Come usarla in cucina?

La testina deve essere lessata da sola; richiede una cottura di circa un’ora e mezzo se lasciata intera e di un’ora e un quarto se tagliata a pezzetti; l’acqua deve essere salata e aromatizzata con cipolla, sedano e carota o altre erbe odorose secondo i gusti.
Per mantenere inalterato il colore bianco della carne, si consiglia di aggiungere all’acqua di cottura un po’ di succo di limone e un cucchiaio o due di farina mescolando velocemente per evitare che si formino grumi.
Il grado di cottura si controlla pungendo la testina con una forchetta : è pronta quando risulta tenera e non più gelatinosa.
Una volta sgocciolata, la testina va lasciata raffreddare e poi tagliata a piccoli pezzi.
Può essere consumata, sia calda sia fredda, accompagnata da salse o in insalata accompagnata da verdure a scelta.

Come viene preparata?

La testa del vitello depilata e pulita, viene bollita per circa 1,5 ore in acqua. La carne bollita viene tolta dalle ossa e arrotolata. Dopo il raffreddamento la carne della testa di vitello diviene una massa tagliabile.

Valori nutrizionali medi (per 100g di prodotto)
Energia
585,00 Kj / 139,00 Kcal
Grassi
4,16 g
di cui Saturi
2,00 g
Carboidrati
0,21 g
di cui zuccheri
<0,01 g
Proteine
24,16 g
Sodio
1,27 g

La Contadina - Trippa pronta

La trippa, alimento completo e gustoso, è rappresentata dall’insieme del “rumine” e del “reticolo” che sono parti dell’apparato digerente, o stomaco, dei ruminanti (particolarmente del bovino) tagliato a strisce e cucinato in vario modo come primo piatto o piatto di mezzo.

Le difficoltà nel reperire la trippa già pulita, pronta da cucinare dipende dalla disponibilità del macellaio o “trippaio” a provvedere, manualmente alle operazioni di pulizia e sgrassatura. Oggi le stesse lavorazioni sono svolte industrialmente, nella massima sicurezza di controllo igienico/sanitario, da aziende specializzate.

Tra le varie ricette di cucina si distingue la trippa “LA CONTADINA” preparata secondo antiche tradizioni e confezionata cotta, pronta per essere gustata.

E' possibile acquistare tutti i nostri prodotti
nella nostra sede e presto anche online!